domenica 20 aprile 2014

Paccomat, lockers, pick-up e pick&pay e l'evoluzione del recapito

La logistica è l'anima dell'e-commerce, e lo shopping online è frenato proprio dalle problematiche connesse al recapito. Il problema è serio, non solo per multinazionali come Amazon, e le soluzioni si chiamano Automated Parcel Terminals oppure lockers. I primi sono chioschi automatici stradali che funzionano come il bancomat. Sono attivi ventiquattr'ore su ventiquattro e servono per ricevere e spedire pacchi e raccomandate. In Danimarca ce ne sono a centinaia. Il servizio si chiama Døgnposten ed è offerto dalle Poste Reali. Da noi ci sta pensando Poste Italiane, con il supporto tecnologico dell'azienda australiana TZ e di FBA Italia. La sperimentazione riguarda cinque uffici milanesi. L'utente digiterà sul display il PIN ricevuto via SMS e l'armadietto contenente il suo pacco si aprirà. La procedura digitale riguarderà anche la spedizione. Se tutto andrà bene, gli Automated Parcel Terminals saranno sistemati in tutto il territorio nazionale.
i lockers, pick-up e pick&pay sono alla base, in parte, del successo di Amazon negli Stati Uniti e nel Regno Unito: luoghi in cui il cliente può ritirare in qualsiasi momento i prodotti acquistati. Il servizio Amazon Locker si sta sperimentando in Francia e Germania e potrebbe essere presto esteso all'Italia.
Ai lockers sta pensando anche il gruppo italiano Banzai (ePRICE, SaldiPrivati e Gioie), che vanta un fatturato di quasi 70 milioni di euro e più di 500.000 ordini all'anno. Scrive il Corriere della Sera che è stato siglato un accordo con l'azienda polacca InPost per posizionare 200 armadietti in supermercati e benzinai entro maggio e 400 entro fine 2014. Come nel caso di Poste Italiane, la diffusione dipenderà dal gradimento del servizio.
In Italia lo shopping online è sempre più diffuso. Netcomm dice che negli ultimi tre mesi quattordici milioni di persone hanno fatto acquisti nei negozi elettronici. Da noi il fenomeno è ancora rallentato dalla paura di usare la carta di credito e dalle difficoltà del recapito. Almeno quest'ultimo problema potrebbe essere risolto dalla diffusione dei Paccomat.

TNT Express Italy e InPost hanno siglato un accordo strategico destinato a cambiare l'e-commerce in Italia: TNT infatti sara' il partner logistico del primo network di parcel lockers, che prevede 400 postazioni operative entro il prossimo giugno nelle principali città italiane, numero che crescera' sino a 1.000 entro la fine del 2015.
Inpost, informa una nota, e' parte di Integer.pl Group, uno dei gruppi postali privati piu' noti in Europa, ed installerà i terminal per il ritiro e la consegna automatici dei colli 24 ore su 24, 365 giorni all'anno, nelle regioni centrali e settentrionali del Paese, includendo le principali città a cominciare da Roma, Milano e Torino. Si tratta di una rete fisica di postazioni collegate in remoto e collocate presso luoghi facilmente accessibili. I "locker" sono "delivery machines" di quinta generazione di semplice utilizzo, una sorta di casella postale del terzo millennio, con il vantaggio dell'accessibilità illimitata: chi acquista on-line da un e-shop convenzionato con il nuovo network, potrà scegliere la postazione a lui piu' comoda per la consegna. Non appena TNT ha consegnato il pacco nel locker prescelto, il cliente riceve un sms con un codice e una e-mail con dettagliate informazioni. A quel punto dovrà recarsi alla postazione e ritirare l' acquisto utilizzando il codice per aprire il portello in cui e' collocata. 
"E' un tassello fondamentale nella nuova strategia per l'e-commerce di TNT Express Italy", spiega Tony Jakobsen, Managing Director della societa', "non si tratta di un semplice progetto pilota, ma di una reale e immediata alternativa per la distribuzione alle piattaforme di e-commerce e ai loro clienti, una rete che consente tempi di consegna definiti e garantiti".



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